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Interventi di politica attiva del lavoro

Le politiche attive del lavoro sono gli interventi messi in atto dai Servizi per l’impiego della Provincia allo scopo di promuovere l’occupazione nel proprio territorio, ridurre la disoccupazione, favorire il rientro nel mercato del lavoro di persone espulse, agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, avvicinare la domanda e l’offerta di lavoro. Le iniziative si rivolgono con maggiore attenzione ai soggetti che si trovano in situazione di particolare debolezza (ad esempio per condizioni socio-economiche o congiunturali, mancanza o inadeguatezza del titolo di studio, etc.) ed alle donne, il cui tasso di disoccupazione è sempre significativamente più elevato rispetto a quello maschile.
Si tratta di interventi strutturati di norma in progetti, provinciali, regionali o nazionali, nei quali vengono individuate le fasce di utenza dei Servizi sulle quali intervenire, avvalendosi delle indagini condotte dall’Osservatorio sul mercato del lavoro provinciale, o dagli enti od organismi deputati di livello superiore, o con i quali si co-progettano e/o che co-finanziano le attività.

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INTERVENTI DI POLITICHE ATTIVE ANNO 2015
Il principale intervento che l'Area Personale e Lavoro della Provincia di Rovigo ha in corso per il 2015 è un progetto di politiche attive del lavoro, il Protocollo d’intesa del FONDO STRAORDINARIO DI SOLIDARIETÀ per il lavoro (F.S.S. 2015).
Si tratta di un progetto di largo respiro, che si ripete per il quarto anno, e che è possibile grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Provincia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Diocesi di Adria-Rovigo, la Diocesi di Chioggia, il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine CONSVIPO, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Rovigo.
Il progetto si rivolge ai disoccupati, inoccupati, lavoratori svantaggiati residenti nella provincia di Rovigo o nelle aree degli enti partecipanti che, tenuto conto delle condizioni familiari, si trovino in situazioni di disagio economico e/o sociale.
Le situazioni di disagio vengono valutate in prima istanza dagli Sportelli di Solidarietà per il Lavoro presso le sedi della Caritas, ed esaminate poi dalla Commissione di Valutazione nella quale sono presenti tutti gli Enti che hanno sottoscritto il protocollo. Uno dei requisiti per l’accesso alle attività è rappresentato dall’indicatore ISEE, strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, e che non dovrà, di norma, superare l’importo di € 20.000. Per un approfondimento sui potenziali beneficiari e sulle diverse tipologie di intervento previste si rimanda alle Linee Guida FSS 2015 (scarica le Linee Guida).

La Provincia in particolare gestisce la parte relativa ai tirocini formativi e di inserimento/reinserimento lavorativo (allegato B delle Linee Guida), e le doti lavoro (allegato E delle Linee Guida).
Di seguito si riassumono le caratteristiche essenziali dei tirocini, rimandando sempre alle Linee Guida per gli approfondimenti:
• durata di 500 ore, da svolgersi nel periodo massimo di 6 mesi;
• copertura assicurativa INAIL e per la responsabilità civile a carico del soggetto ospitante;
• riconoscimento al tirocinante di una borsa lavoro di importo onnicomprensivo di € 5 per ciascuna ora effettivamente svolta in azienda. L'erogazione della borsa lavoro avviene mensilmente, dietro presentazione del foglio presenze che attesta le ore svolte. In particolare, le prime 100 ore di borsa lavoro verranno pagate dall'azienda ospitante, per un totale di Euro 500; le ulteriori 400 ore saranno a carico del Fondo, per un totale di Euro 2.000.
Le doti lavoro invece consistono in un incentivo all’assunzione, concesso al beneficiario, che verrà trasferito al datore di lavoro a fronte di un contratto di lavoro sottoscritto tra le parti. Il Fondo riconosce ai beneficiari i seguenti incentivi economici:
- € 3.500 per assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
- per i contratti a tempo determinato, € 250 per ciascun mese di assunzione, con orario di lavoro a tempo pieno, e riduzione proporzionale del contributo per il tempo parziale, fino ad un massimo di € 2.500.

Per maggiori dettagli si possono consultare le Linee Guida del F.S.S. 2015 (scarica le Linee Guida)

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Tutti i percorsi di inserimento in tirocinio sono promossi e attivati dai Centri per l’Impiego della Provincia ai sensi della Delibera di Giunta Regionale del Veneto n. 1324/2013, attraverso la stipula di una convenzione e di un progetto formativo nel quale vengono definiti nel dettaglio i contenuti, la durata e le modalità di svolgimento del tirocinio (orario, obiettivi, attività, competenze che si intende trasferire, facilitazioni, nominativi del tutor aziendale e di quello del CPI).

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 ALTRE ATTIVITA’

La Provincia nell’anno in corso è inoltre coinvolta e partecipa, a diverso titolo, anche ad altri progetti di politiche attive del lavoro:
- GARANZIA GIOVANI, che vede la Provincia partner di rete attivo:
  • del progetto TERRITORIALE avente a capofila Enaip Veneto,
  • di tre progetti SETTORIALI in tre diversi settori,
e partner informale in altri progetti per i quali i terzi chiedono collaborazioni.
L'attività dei Servizi per l'Impiego della Provincia consiste nella promozione e diffusione capillare delle proposte formative e di tirocinio destinate ai giovani (15-29 anni), nella ricerca di potenziali fruitori delle proposte, nonchè di aziende interessate ad ospitare i giovani in tirocinio. Si opera in rete con i soggetti privati titolari dei finanziamenti nell'ottica dell'ottimizzazione delle risorse pubbliche e private.

- INCLUSIONE SOCIALE, che vede la Provincia impegnata come partner, formale od informale, dei soggetti privati titolari dei progetti. Analogamente a Garanzia Giovani, l'attività consiste nella promozione e diffusione capillare delle proposte formative e di tirocinio destinate agli “over 30”, nella ricerca di potenziali fruitori delle proposte, nonchè di aziende interessate ad attivare tirocini.

- PROGETTO R.U.I. – Reddito di Ultima Istanza, che vede come capofila il Comune di Rovigo, e come altri partners i Comuni afferenti alla Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n. 18). Il ruolo dei SPI in questo progetto è l'attivazione dei tirocini per i destinatari segnalati dai Servizi Sociali dei Comuni.

- Infine la Provincia ha attivo il progetto SOSTEGNO PRIMA IMPRESA, in partenariato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Cassa di Risparmio del Veneto, le Camere di Commercio di Rovigo e Padova, la Provincia di Padova, l’Associazione VOBIS. Il progetto è volto a soddisfare la domanda potenziale di finanziamento per avvio di nuove imprese da parte di quei soggetti cosiddetti “non bancabili”, ma con una buona idea imprenditoriale, ai quali il sistema bancario non è in grado di dare risposta.
Per informazioni più dettagliate si può consultare il link Sostegno Prima Impresa.

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Servizio Politiche Attive del Lavoro:
- Cinzia Tresoldi tel. 0425.386414 cinzia.tresoldi@provincia.rovigo.it
- Emanuela Todero tel. 0425.386418 emanuela.todero@provincia.rovigo.it

 

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